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sabato 26 febbraio 2011
Stipendi RAI giornalisti e conduttori
Milena Gabanelli tra i 150mila e i 180mila euro l'anno;
Monica Setta 200mila euro;
Giovanni Minoli 550mila euro;
Bruno Vespa 1,2 milioni di euroGiovanni Floris 450mila euro l'anno;
Lamberto Sposini circa 250mila euro l'anno.
Antonella Clerici circa 1,5 milioni di euro;
Carlo Conti 1,3 milioni di euro l'anno;
Piero Angela 750mila euro;
Alberto Angela 300mila euro;
Fabio Fazio circa 2 milioni di euro l'anno;
Serena Dandini 700mila euro;
Pupo 400 mila euro l'anno;
Max Giusti circa mezzo milione di euro;
Massimo Giletti 350mila euro l'anno;
Alda D'Eusanio 300mila euro l'anno;
Elisa Isoardi 180mila;
Osvaldo Bevilacqua 250mila euro l'anno;
Pippo Baudo 900mila euro l'anno.
fonte:
http://genio.virgilio.it/questions/6278810221673/
venerdì 25 febbraio 2011
Fiat può aumentare gli stipendi a costo zero
Caro Marchionne, non mi ti immagino a preoccuparti perché i tuoi operai sono accaldati… E lasciami dire che è un errore. A volte un gesto premuroso costa poco e ha grandi effetti. Ma non è solo una questione di forma, gli operai tedeschi ricevono uno stipendio parecchio più alto di quelli italiani: un semplice addetto alla catena di montaggio (Volkswagen) porta a casa uno stipendio base di 2.756 euro lordi, pari a 19 euro all’ora sulla base di una settimana di 33 ore. Gli straordinari notturni comportano una maggiorazione del 45% mentre quelli pomeridiani del 30%. Un addetto alla manutenzione dei macchinari, anche qui remunerazione base, guadagna 3.300-3.500 euro al mese. Ma lo stipendio più alto non è l’unico vantaggio per i lavoratori tedeschi.
Ora tu risponderai che i tedeschi si possono permettere stipendi alti e benefit collaterali perché danno un rendimento maggiore, non si ammalano tutti assieme il giorno dopo la partita e non piantano grane a ogni pié sospinto. Ma io mi chiedo se nasca prima l’uovo o la gallina. Centinaia di testi sulla gestione del personale ci raccontano che è proprio l’azienda che deve dare inizio a un modo di trattare i dipendenti che generi senso di appartenenza e di responsabilità.
Ma tu dirai magari: va bene, ma adesso non ci sono i soldi, prima lavorare bene e poi distribuiremo gli utili. Se io fossi stato al posto dei sindacati al tavolo delle trattative ti avrei fatto la seguente proposta: se non potete darci più soldi, dateceli in modo diverso! Si potrebbe infatti studiare insieme ai lavoratori un sistema di benefit capace di aumentare il potere d’acquisto dei salari Fiat. Ad esempio, offrendo ai dipendenti la possibilità di abbonarsi a una spesa settimanale di prodotti di base. Uno scatolone con dentro cibi, bevande e prodotti per l’igiene da ritirare all’uscita della fabbrica. Programmando in anticipo una spesa fissa collettiva, si potrebbero ottenere risparmi intorno al 20%. E si potrebbe acquistare direttamente da aziende biologiche: cibi migliori a prezzi inferiori e filiera corta. E si sa che chi mangia bene lavora anche più volentieri.
Una simile operazione potrebbe essere gestita a costo zero per l’azienda offrendo la possibilità di risparmiare in un anno il corrispettivo di uno stipendio. Non è una cifra che mi sono inventato: si basa sui dati forniti dai Bilanci di Giustizia, un gruppo cattolico padovano che da anni analizza i bilanci di centinaia di famiglie di operai e impiegati che hanno costituito un gruppo d’acquisto. Ma è evidente che il risparmio sarebbe più cospicuo se coinvolgesse direttamente l’apparato Fiat con migliaia di famiglie che praticano la spesa collettiva.
Ma Fiat potrebbe anche organizzare una banca del tempo interna. Ci sono molte esperienze in Italia e all’estero. Sostanzialmente, usando appositi “assegni” e un’unità “monetaria” che vale un’ora di lavoro, si scambiano in modo circolare servizi: Antonio fa una torta per Anna che ritinteggia una stanza a casa di Luca, che ripara il wc di Alberto, che insegna a usare il computer a Michele che dà ripetizioni di matematica al figlio di Antonio, così la serie di scambi circolari in ore di lavoro si chiude. A questo servizio si potrebbe anche aggiungere uno spazio per barattare o vendere oggetti usati. E anche una carta sconti che permetta di acquistare a prezzi calmierati elettrodomestici, elettronica, vestiti, libri, spettacoli, contratti di fornitura di gas, telefonia e elettricità, viaggi, assicurazioni e tutto il resto… E anche organizzare un servizio bancario a condizioni particolari potrebbe essere semplice, visto che la banca San Paolo è di famiglia…
Se mettiamo insieme tutti i risparmi che si otterrebbero in questo modo potremmo arrivare a due stipendi all’anno, senza sborsare un solo euro. Non lo trovi vantaggioso?
Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/01/caro-marchionne-puoi-aumentare-gli-stipendi-a-costo-zero/89397/
giovedì 24 febbraio 2011
Stipendi Montezemolo e Marchionne 2010 e 2009
Sergio Marchionne ha guadagnato nel 2010 3,473 milioni di euro lordi complessivi, nel 2009 4,782 milioni lordi
John Elkann, presidente della Fiat dal 21 aprile 2010 e fino ad allora vicepresidente, ha ricevuto 550mila euro lordi, più 39mila euro come valore dei "benefit" aziendali.
Fonte:
http://www.ilsole24ore.com
Gli stipendi dei parlamentari
La mozione è stata camuffata in modo da non risultare nei verbali ufficiali.
Ecco gli stipendi dei parlamentari italiani
- STIPENDIO Euro 19.150,00 al mese
- STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
- PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
- RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
- INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
- TUTTI ESENTASSE
Più
- TELEFONO CELLULARE gratis
- TESSERA DEL CINEMA gratis
- TESSERA TEATRO gratis
- TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis
- FRANCOBOLLI gratis
- VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis
- CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
- PISCINE E PALESTRE gratis
- FS gratis
- AEREO DI STATO gratis
- AMBASCIATE gratis
- CLINICHE gratis
- ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis
- ASSICURAZIONE MORTE gratis
- AUTO BLU CON AUTISTA gratis
- RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
Incassano circa 103.000,00 Euro con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. (Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).
Fonte:
http://www.dillinger.it/stipendi-parlamentari-58603.html
mercoledì 23 febbraio 2011
12 giugno 2001 Sembrano finiti i tempi d'oro per gli stipendi nel mondo It
Lo sostiene uno studio redatto dalla Janco Associates, una società americana che ha comparato i valori medi degli stipendi erogati nel settore durante i primi sei mesi di quest'anno, rispetto al corrispondente periodo di un anno fa. Stipendi comprensivi dei bonus e benefit aziendali che solitamente hanno il compito, durante un'assunzione, di attrarre l'eventuale candidato. Ed è proprio a questi - unitamente al rallentamento dell'economia in generale -, che la società dello Utah imputerebbe la responsabilità del fenomeno indagato.
Insieme, questi fattori avrebbero portato al ridimensionamento fino al 37% dei salari vantati dalle prime cinque top It position. In questo modo, il chief information officer che l'anno scorso aveva trovato in busta paga qualcosa come 434.416 dollari, adesso dovrà accontentarsi di 317.699 dollari.
Ma lo studio condotto dalla Janco Associates non porta con sé solo notizie negative. Al diminuire dei salari nel mondo It corrisponderebbero infatti incrementi in quelli delle professioni legate all'e-commerce e alla security. Lo stipendio per un amministratore della sicurezza nei primi sei mesi di quest'anno è infatti cresciuto di 14 punti percentuali, mentre uno specialista del commercio online potrebbe veder levitare il proprio stipendio di oltre il 16%, arrivando così a oltre 80mila dollari.
Fonte:
http://www.01net.it/articoli/0,1254,1_ART_22519,00.html
Piccola nota:
nel 2000 434.416 dollari
nel 2001 317.699 dollari
nel 2011 148.000 dollari
wow!
Stipendi 2010: i migliori e i peggiori. Male le telecomunicazioni.
Oltre al settore delle telecomunicazioni una quasi inesistente crescita delle retribuzioni si è registrata per le forze dell’ordine e il comparto militare/difesa con incrementi frazionali e rispettivamente pari allo 0,2% ed allo 0,3%.
I settori dell’economia dove, invece, i rialzi delle retribuzioni hanno superato la media, secondo Confesercenti, sono stati quelli dell’edilizia e del legno con un +4% e dello smaltimento dei rifiuti e dell’acqua con un +5%.
A livello tendenziale, nello scorso mese di dicembre, grazie anche ai miglioramenti contrattuali in alcuni settori economici, tra cui quelli del credito e del tessile, c’è stata una crescita delle retribuzioni dello 0,1% rispetto al novembre 2009 e del 2,8% rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente.
Non va, in generale, per niente bene la situazione stipendi in Italia. Come sottolinea il rapporto 2010 dell'Eurispes, le paghe italiane sarebbero le più basse tra i paesi industrializzati. Nel documento l'istituto ricorda che nell'area Ocse a parità di potere d'acquisto, il nostro paese occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro.
Autore:
Marianna Quatraro
Fonte:
http://www.businessonline.it/news/9879/Stipendi-2010-i-migliori-e-i-peggiori-Male-le-telecomunicazioni.html
lunedì 21 febbraio 2011
Stipendi 2011, avanti piano dirigenti battono impiegati
Qualche piccolo incremento rispetto all'anno che si sta per chiudere. Ma a beneficiarne saranno più i quadri e i dirigenti che gli impiegati e gli operai. E si aprirà, ancora un poco, la forbice tra i compensi dei profili più retribuiti in azienda e quelli che ricavano invece meno dal proprio lavoro.
Secondo l’indagine Salary Increase Survey, realizzata dalla Hewitt Associates in 30 nazioni di tutto il mondo, in Italia le retribuzioni cresceranno (al lordo del costo della vita) a tassi che varieranno tra il 2,8 per cento e il 3,0 per cento. Un paio di decimi di punto percentuale in più rispetto a quanto accaduto l'anno scorso.
L'incremento retributivo dei dirigenti italiani passerà dal 2,8 per cento di consuntivo del 2010 al 3,0 per cento del 2011 (vedi tabella). Medesimo andamento per i compensi dei quadri (vedi tabella).
L’indagine prende in considerazione sia le variazioni imputabili ai rinnovi contrattuali di settore che quelle più strettamente collegate agli andamenti aziendali e quindi registra le stime di budget che le imprese hanno appena messo a punto. Sono quindi inserite tutte le contrattazioni aziendali e individuali e nei tassi di crescita stimati sono comprese sia le componenti fisse dello stipendio che quelle variabili.
In Europa, per quanto riguarda gli andamenti retributivi delle figure dirigenziali, l’Italia è preceduta da Ungheria e Polonia. Negli Stati Uniti il tasso di crescita dovrebbe attestarsi al 2,9 per cento sia per il top management sia per i quadri. In India la crescita sarà del 11,1 per cento per il top management e del 12,2 per cento per le figure dirigenziali intermedie.
In Italia, la situazione retributiva degli impiegati dovrebbe parzialmente migliorare rispetto all'anno che si sta per chiudere. La busta paga (vedi tabella) dovrebbe crescere del 2,8 per cento e rimanere su andamenti abbastanza simili a quelli di consuntivo del 2010.
Negli Usa, l'incremento sarà del 2,9 per cento (nel 2009 era stato del 2,4 per cento) mentre in Giappone il tasso si attesterà al 2,6 per cento (era del 2,4 % nel 2010). Anche in questo caso le performance maggiori sono quelle dell'India dove le retribuzioni cresceranno dell'11,6 per cento.
Gli operai italiani (vedi tabella) vedranno aumentata la propria retribuzione solo del 2,8 per cento, un po' di più del 2010 (2,6 per cento). La maglia nera dell'andamento retributivo per le tute blu dovrebbe spettare alla Svizzera con l'2,1 per cento. Bassi gli incrementi anche in Spagna (2,2 per cento).
TABELLE RETRIBUZIONI 2011:
1.Top manager
2.Middle management
3.Impiegati
4.Operai
Fonte:
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/stipendi-2011-avanti-piano-dirigenti-battono-impiegati/3880781